Azione Universitaria Sapienza / 2026—2028

Un’universitàche ascolta.Che funziona.

E che garantisce la libertà di studiare.

Una rappresentanza presente. Ogni giorno.Scorri per esplorare

Il nostro programma

14 punti
concreti

Le cose da cambiare.
Insieme.

L’università deve essere un luogo di formazione, crescita personale, confronto e libertà. Un luogo nel quale ogni studente possa costruire il proprio futuro senza che inefficienze amministrative, aule inadeguate o interruzioni delle lezioni compromettano il percorso di studi. Azione Universitaria Sapienza propone una rappresentanza presente ogni giorno, capace di ascoltare, formulare richieste realistiche e verificare le risposte dell’Ateneo. La tutela del diritto a studiare si accompagna al miglioramento dei servizi, al sostegno del merito e all’accesso responsabile alle nuove tecnologie. Le priorità sono quattro: rappresentanza vicina agli studenti, aule adeguate ai frequentanti, continuità della didattica e burocrazia più efficiente. Gli altri interventi sviluppano queste priorità in un programma unitario.

01Rappresentanza vicina
02Aule adeguate
03Didattica senza interruzioni
04Servizi più efficienti
Inizia dal primo punto

Programma / 01 — Rappresentanza

Punto 01 / 14

Una rappresentanza vicina allo studente e una Sapienza da vivere

La rappresentanza studentesca deve essere presente prima, durante e dopo le elezioni. Ascoltare significa dare seguito alle segnalazioni, rendere comprensibili le decisioni dell’Ateneo e costruire occasioni di incontro tra studenti, anche nelle sedi distaccate.

Le nostre proposte

  1. Presenza nelle Facoltà: organizzare ricevimenti periodici in presenza e online, con referenti riconoscibili per i singoli corsi di studio.
  2. Sportello studenti: attivare un canale strutturato per segnalare problemi relativi a esami, lezioni, aule, segreterie, tirocini e servizi, con riscontro sullo stato della segnalazione.
  3. Consultazione preventiva: raccogliere le osservazioni dei frequentanti prima di decisioni che incidono su calendari, servizi e organizzazione della didattica.
  4. Trasparenza della rappresentanza: pubblicare periodicamente iniziative depositate, interlocuzioni con gli uffici, risposte ricevute e risultati effettivamente ottenuti.
  5. Momenti di socialità: promuovere incontri di benvenuto, iniziative culturali, sportive e occasioni di aggregazione accessibili a matricole, fuorisede, studenti internazionali e iscritti ai poli decentrati; facilitare l’utilizzo degli spazi nel rispetto delle regole di Ateneo.

La vicinanza si misura nella capacità di essere reperibili e di restituire risposte concrete.

Punto 02 / 14

Aule adeguate ai canali e strutture dignitose

La capienza di un’aula deve essere commisurata agli studenti che realmente seguono quell’insegnamento. Nessuno dovrebbe essere costretto a seguire in piedi, da una porta o in condizioni incompatibili con una lezione universitaria.

Le nostre proposte

  1. Mappatura pubblica degli spazi: richiedere dati aggiornati su capienza, accessibilità, attrezzature, connessione, climatizzazione e stato di manutenzione delle aule.
  2. Assegnazione basata sul fabbisogno: tenere conto degli iscritti, del canale e della frequenza prevedibile, verificando la disponibilità di spazi idonei prima dell’avvio delle lezioni.
  3. Verifica nelle prime settimane: raccogliere segnalazioni puntuali di sovraffollamento all’inizio di ogni semestre e richiedere rapidamente uno spostamento d’aula o un diverso utilizzo degli spazi.
  4. Manutenzione programmata: dare priorità a riscaldamento, ventilazione, illuminazione, sedute, impianti audio, prese elettriche, Wi-Fi e accessibilità.
  5. Coordinamento tra strutture: migliorare l’utilizzo degli ambienti disponibili attraverso una programmazione condivisa tra Facoltà e Dipartimenti, senza comprimere le necessità didattiche.

Un posto adeguato per seguire le lezioni deve essere una condizione ordinaria, non un’eccezione.

Punto 03 / 14

Libertà di studiare, pluralismo e nessuno spazio per l’odio

Ateneo significa confronto di idee, partecipazione e libertà. La manifestazione pacifica del dissenso è legittima; non lo è impedire ad altri di seguire le lezioni, sostenere esami o accedere alle strutture. Il pluralismo richiede anche un ambiente libero da intimidazioni e odio.

Le nostre proposte

  1. Contrasto alle occupazioni che bloccano la didattica: chiedere che aule, laboratori e spazi destinati a lezioni, esami e ricerca non siano sottratti arbitrariamente alla loro funzione.
  2. Applicazione delle regole: richiedere il rispetto dei regolamenti sull’uso degli spazi universitari, con interventi proporzionati e nel rispetto delle garanzie individuali.
  3. Continuità delle attività formative: prevedere comunicazioni tempestive, soluzioni logistiche alternative e recuperi delle attività eventualmente interrotte.
  4. Confronto democratico: promuovere spazi e procedure chiari per assemblee, dibattiti e manifestazioni pacifiche che non pregiudichino le attività programmate.
  5. Nessuno spazio per l’odio: contrastare minacce, aggressioni, intimidazioni e condotte discriminatorie, da chiunque provengano, tutelando la dignità delle persone e la libertà di espressione nei limiti previsti dalle norme.
  6. Tutela del patrimonio comune: contrastare danneggiamenti e utilizzi impropri delle strutture, con procedure di segnalazione e accertamento trasparenti.

La libertà di esprimere le proprie idee e quella di studiare devono poter convivere senza prevaricazioni.

Punto 04 / 14

Meno burocrazia, più efficienza e servizi digitali

Procedure complesse, informazioni frammentate e risposte tardive sottraggono tempo allo studio. Il miglioramento deve partire dagli strumenti già utilizzati dall’Ateneo e dal coordinamento degli uffici, senza lasciare indietro chi ha bisogno di assistenza personale.

Le nostre proposte

  1. Ticketing tracciabile e uniforme: estendere e rendere omogeneo il sistema già attivo per le segreterie, permettendo allo studente di verificare presa in carico, ufficio responsabile e stato della pratica.
  2. Tempi di risposta misurabili: proporre standard pubblici di servizio, con obiettivo di primo riscontro entro cinque giorni lavorativi per le richieste ordinarie, tenendo conto della complessità dei procedimenti.
  3. Meno duplicazioni: semplificare pratiche relative a carriera, CFU, passaggi, tirocini e laurea, riducendo documenti già in possesso dell’Ateneo e passaggi ripetuti tra uffici.
  4. Cambio di cattedra online: rendere disponibile, per tutti i corsi che prevedono il cambio di cattedra, un iter telematico chiaro e verificabile: richiesta, autorizzazioni necessarie, scadenze ed esito tracciabile. Valorizzare le procedure digitali già sperimentate da alcuni Dipartimenti.
  5. Una SapienzApp realmente unificata: chiedere una nuova evoluzione di SapienzApp e dei servizi mobili già esistenti, con accesso integrato a Infostud, orari, aule, appelli, avvisi, ticket, scadenze e notifiche personalizzabili, evitando applicazioni scollegate.
  6. IA come supporto alle segreterie: sperimentare un assistente informativo digitale che risponda alle domande frequenti e orienti verso l’ufficio competente, senza sostituire il personale né assumere decisioni automatiche sulla carriera degli studenti.
  7. Personale e comunicazione: richiedere istruzioni semplici e aggiornate, sportelli accessibili e una valutazione del fabbisogno e della formazione del personale tecnico-amministrativo.

Digitalizzare non significa soltanto spostare un modulo online: significa rendere più semplice completare una pratica.

Punto 05 / 14

Didattica di qualità e calendario degli esami sostenibile

Una didattica di qualità richiede lezioni regolari, informazioni affidabili e calendari che consentano agli studenti di organizzare il proprio percorso senza ostacoli evitabili.

Le nostre proposte

  1. Nessuna sovrapposizione degli appelli: proporre criteri di programmazione che evitino la coincidenza degli appelli degli insegnamenti previsti nello stesso anno del piano di studi, per lo stesso canale e nello stesso anno accademico, prevedendo tempestivi correttivi in caso di conflitto.
  2. Calendari pubblicati per tempo: richiedere termini certi per la diffusione di orari, date degli esami, aule e relative variazioni.
  3. Informazioni tempestive: segnalare con anticipo spostamenti d’aula, variazioni delle lezioni e assenze dei docenti attraverso canali digitali riconoscibili.
  4. Verbalizzazioni regolari: monitorare ritardi nella registrazione degli esami che possano compromettere borse, scadenze e prosecuzione della carriera.
  5. Appelli compatibili con i regolamenti: valutare l’ampliamento o la migliore distribuzione delle sessioni dove consentito, prestando attenzione a studenti lavoratori e fuorisede.
  6. Tutorato mirato: rafforzare le attività di supporto negli insegnamenti che registrano maggiori criticità, con particolare attenzione alle matricole.
  7. Cambi di cattedra senza incertezze: assicurare istruzioni uniformi e un calendario pubblico delle richieste, coordinandosi con la digitalizzazione prevista al punto 4.

L’organizzazione didattica deve essere prevedibile e costruita tenendo conto del reale percorso degli studenti.

Punto 06 / 14

Diritto allo studio, caro-libri, contributi e alloggi

Il costo della vita universitaria non deve ostacolare l’accesso allo studio. Sostenere gli studenti significa agire su borse, alloggi, materiali didattici, ristorazione e criteri contributivi equi e trasparenti.

Le nostre proposte

  1. Borse e servizi DiSCo: rafforzare il confronto con DiSCo Lazio per monitorare graduatorie, pagamenti, posti alloggio e informazione sui benefici disponibili.
  2. Alloggi a costi sostenibili: promuovere ulteriori accordi e convenzioni, anche per i poli territoriali, e rendere facilmente consultabili le opportunità già attive.
  3. Contrasto al caro-libri: chiedere più copie dei testi d’esame disponibili in prestito, accesso a risorse digitali con licenze regolari, convenzioni con editori e librerie e iniziative di scambio o acquisto di libri usati.
  4. Materiali didattici accessibili: sostenere l’uso di dispense e risorse educative aperte quando compatibili con gli obiettivi dei corsi e con i diritti d’autore.
  5. Contributi che valorizzino il merito: chiedere l’ampliamento delle agevolazioni già previste per risultati accademici, tenendo conto di CFU e profitto e mantenendo le tutele basate sull’ISEE e sulle situazioni di fragilità economica.
  6. Trasparenza delle tasse: rendere immediatamente comprensibili criteri, requisiti, termini e modalità di richiesta dei benefici, con esempi di calcolo e avvisi sulle scadenze.
  7. Mense e ristoro: monitorare prezzi, qualità, accessibilità e copertura territoriale dei servizi di ristorazione per tutti i luoghi della Sapienza.

Il merito va valorizzato senza trasformarsi in un ostacolo per chi parte da condizioni economiche svantaggiate.

Punto 07 / 14

Salute mentale e sostegno psicologico

Il benessere psicologico incide sulla qualità della vita universitaria, sulla continuità degli studi e sulla possibilità di affrontare le difficoltà personali. I servizi esistenti devono diventare più accessibili, conosciuti e adeguati alle richieste degli studenti.

Le nostre proposte

  1. Counselling psicologico più accessibile: potenziare il servizio già attivo in Sapienza, monitorando tempi di attesa, disponibilità degli appuntamenti e capacità di accogliere chi chiede sostegno.
  2. Continuità del supporto: valutare il rafforzamento dei percorsi di consulenza e un collegamento più efficace con i servizi sanitari territoriali quando è necessario un intervento clinico prolungato.
  3. Attenzione alle sedi distaccate: rendere più semplice l’accesso al counselling per chi frequenta i poli territoriali, anche attraverso modalità a distanza quando appropriate.
  4. Prevenzione e informazione: promuovere iniziative su stress da esami, isolamento, difficoltà di inserimento e benessere emotivo, con particolare attenzione alle matricole.
  5. Riservatezza e orientamento: rendere immediatamente reperibili contatti, modalità di prenotazione e tipologie di supporto, tutelando la privacy e la libertà di scelta degli studenti.

Chiedere aiuto non deve essere un percorso a ostacoli: il sostegno psicologico è un servizio universitario da rafforzare con continuità.

Punto 08 / 14

Medico di base in università per gli studenti fuorisede

Chi studia a Roma ma risiede in un’altra città può incontrare difficoltà nell’accesso all’assistenza sanitaria di base. Per i fuorisede non bastano indicazioni burocratiche: serve la possibilità concreta di rivolgersi a un medico vicino al luogo in cui si studia, anche all’interno dell’Ateneo.

Le nostre proposte

  1. Un ambulatorio di medicina generale dentro Sapienza: chiedere a Sapienza, Regione Lazio e ASL competenti di definire una convenzione per attivare un presidio medico negli spazi universitari, rivolto prioritariamente agli studenti fuorisede, con presenza programmata di medici e requisiti sanitari verificati.
  2. Assistenza effettiva e non soltanto informativa: puntare, secondo quanto consentito dagli accordi con il servizio sanitario, a visite di medicina generale, valutazione dei disturbi comuni, orientamento clinico e accesso alle prestazioni e prescrizioni previste dalle norme.
  3. Prenotazioni e orari compatibili con le lezioni: proporre modalità di accesso semplici, fasce orarie adeguate, indicazioni chiare su requisiti, disponibilità, costi eventuali e tutela della riservatezza.
  4. Domicilio sanitario senza cambio di residenza: semplificare, in collaborazione con le ASL, le informazioni e l’assistenza nelle procedure di iscrizione temporanea al servizio sanitario del Lazio e di scelta del medico di medicina generale per chi ne ha diritto.
  5. Orientamento anche per studenti internazionali: fornire informazioni multilingue su accesso al Servizio sanitario nazionale, TEAM, assicurazioni e requisiti per l’assistenza primaria, distinguendo i diversi regimi applicabili.
  6. Accesso anche nei poli territoriali: valutare, sulla base della domanda e delle competenze sanitarie, convenzioni locali o modalità di estensione del servizio alle sedi distaccate.

L’obiettivo è avere un riferimento di medicina generale dentro l’università per i fuorisede, da realizzare attraverso un accordo sanitario serio e verificabile.

Punto 09 / 14

Sport universitario e tutela degli studenti-atleti

Lo sport è parte integrante della vita universitaria e deve essere conciliabile con il percorso accademico. Occorre valorizzare le strutture e i servizi SapienzaSport, garantendo informazioni chiare e un sostegno concreto a chi compete a livello agonistico.

Le nostre proposte

  1. Piena applicazione del programma Dual Career: chiedere un’attuazione omogenea delle misure già previste da Sapienza per gli studenti-atleti, con indicazioni chiare su requisiti, tutoraggio, flessibilità di lezioni ed esami e riconoscimento delle attività sportive nei casi consentiti.
  2. Navetta SapienzaSport per Tor di Quinto: migliorare il servizio già esistente tra Città universitaria e impianti sportivi, verificando domanda, disponibilità dei posti, orari, fermate e possibilità di potenziare le corse.
  3. Impianti accessibili e servizi adeguati: monitorare prenotazioni, tariffe, condizioni delle strutture, accessibilità e fasce di utilizzo per conciliare meglio sport e frequenza.
  4. Più occasioni di sport e aggregazione: promuovere tornei universitari, iniziative sportive aperte a principianti e studenti dei poli distaccati e momenti di incontro con le realtà sportive della Sapienza.
  5. Informazioni semplici e integrate: rendere facilmente consultabili tramite i canali dell’Ateneo le opportunità sportive, le agevolazioni, i regolamenti e gli orari di impianti e navette.

La pratica sportiva deve essere un’opportunità concreta per tutti; chi rappresenta Sapienza nello sport deve poter conciliare impegni agonistici e formazione.

Punto 10 / 14

Inclusione e sostegno alle diverse esigenze degli studenti

Un’università accessibile riconosce che gli studenti non hanno tutti le stesse condizioni personali e familiari. I servizi e l’organizzazione della didattica devono tenere conto di esigenze documentate senza compromettere la qualità della formazione.

Le nostre proposte

  1. Studenti lavoratori: favorire soluzioni organizzative compatibili con i regolamenti per la frequenza, le attività obbligatorie e i tirocini, con informazioni trasparenti sugli strumenti già disponibili.
  2. Disabilità, DSA e condizioni sanitarie croniche: migliorare accessibilità fisica e digitale, orientamento ai servizi, disponibilità degli ausili e applicazione delle misure previste nei percorsi di studio.
  3. Studenti genitori e caregiver: verificare la disponibilità di spazi e facilitazioni utili a conciliare lezioni, esami, cura dei figli e responsabilità familiari.
  4. Informazioni coordinate: raccogliere in un punto facilmente accessibile riferimenti, procedure e agevolazioni per gli studenti con esigenze specifiche, comprese quelle che frequentano le sedi distaccate.

Pari opportunità significa rendere concretamente utilizzabili le tutele già previste e affrontare le criticità che impediscono di studiare nelle stesse condizioni.

Punto 11 / 14

Mobilità, sedi distaccate e parcheggi

Essere studenti della Sapienza deve significare poter accedere a servizi adeguati anche fuori dalla Città universitaria e nei poli territoriali. Collegamenti, convenzioni e possibilità di sosta incidono sulla frequenza quotidiana.

Le nostre proposte

  1. Trasporto pubblico: promuovere convenzioni e agevolazioni per abbonamenti e spostamenti legati a lezioni, tirocini e attività formative, in collaborazione con gli enti competenti.
  2. Convenzioni per le sedi distaccate: dedicare accordi a studenti dei poli di Latina e Rieti, per mobilità, servizi di ristorazione, materiali di studio, attività culturali e opportunità commerciali locali.
  3. Parità di servizi fra le sedi: raccogliere e pubblicare le criticità di aule, sportelli, biblioteche, spazi di studio e connessioni nei diversi poli, verificando le soluzioni con i responsabili competenti.
  4. Strisce bianche per gli studenti: proporre una revisione delle regole di accesso e sosta nella Città universitaria e uno studio per destinare, dove tecnicamente possibile, una quota regolamentata di stalli gratuiti agli studenti, con criteri trasparenti e priorità per esigenze documentate.
  5. Accessibilità e sicurezza: preservare percorsi pedonali, aree per disabilità, mezzi di emergenza, carico e scarico e servizi essenziali; valutare alternative di mobilità sostenibile.
  6. Informazioni integrate: rendere facilmente reperibili orari dei collegamenti con i poli territoriali, agevolazioni sui trasporti, convenzioni e rimandi alla navetta sportiva nei servizi digitali di Ateneo.

Le soluzioni di mobilità devono essere misurate sul fabbisogno reale e compatibili con sicurezza e regolamenti.

Punto 12 / 14

Formazione pratica e collegamento con il mondo del lavoro

La preparazione accademica va rafforzata con esperienze capaci di collegare il sapere teorico alle competenze richieste nella professione e nella ricerca.

Le nostre proposte

  1. Tirocini chiari e riconosciuti: migliorare procedure, convenzioni, tutoraggio e tempestività del riconoscimento dei CFU per le attività previste nei corsi.
  2. Incontri con professionisti: aumentare occasioni di confronto con imprese, istituzioni, enti del terzo settore e ordini professionali, nel rispetto della pluralità delle opportunità.
  3. Orientamento per corso di studi: rafforzare il collegamento tra servizi di career service e specificità dei percorsi formativi.
  4. Laboratori e competenze applicate: promuovere attività pratiche, seminari, competenze digitali e orientamento alla ricerca dove pertinenti al curriculum.

L’università deve offrire strumenti per scegliere consapevolmente i passi successivi alla laurea.

Punto 13 / 14

Intelligenza artificiale: opportunità, competenze e tutele

L’intelligenza artificiale sta cambiando studio, ricerca e lavoro. Sapienza deve accompagnare questa trasformazione senza creare nuove disuguaglianze e senza sacrificare la responsabilità individuale, la tutela dei dati o l’autonomia della didattica.

Le nostre proposte

  1. Alfabetizzazione per tutte le Facoltà: estendere seminari e laboratori pratici sull’uso consapevole dell’IA, con esempi riferiti alle discipline e attenzione alla verifica critica dei risultati.
  2. Accesso equo agli strumenti: valutare licenze d’Ateneo e convenzioni per strumenti avanzati, in modo da ridurre le disparità economiche tra studenti.
  3. Regole accademiche chiare: promuovere indicazioni facilmente comprensibili per l’uso dichiarato e lecito dell’IA in esercitazioni, elaborati, esami e tesi, nel rispetto dell’integrità accademica.
  4. Segreteria digitale assistita: sperimentare risposte automatiche alle richieste informative ricorrenti, basate su fonti ufficiali aggiornate e integrate al ticketing; garantire sempre la possibilità di parlare con un operatore.
  5. IA e SapienzApp: valutare funzioni di orientamento e ricerca intelligente nella nuova evoluzione dei servizi mobili dell’Ateneo, senza replicare piattaforme già esistenti.
  6. Tutela dei dati e supervisione umana: richiedere verifiche su accuratezza, accessibilità, protezione dei dati e trattamento equo degli utenti; nessuna decisione sulla carriera dello studente affidata esclusivamente a sistemi automatici.

L’IA deve ampliare le opportunità e migliorare i servizi, non sostituire il diritto a ricevere risposte attendibili e umane.

Punto 14 / 14

Trasparenza, continuità e responsabilità della rappresentanza

La rappresentanza non si esaurisce nella presentazione di un programma. Il suo compito è seguire nel tempo le richieste degli studenti, promuovere soluzioni negli organi competenti e rendere pubblico ciò che viene fatto e ciò che resta da affrontare.

Le nostre proposte

  1. Ascolto continuativo: prevedere incontri regolari nelle Facoltà e nei poli territoriali e strumenti accessibili per segnalare criticità e proporre interventi.
  2. Aggiornamenti verificabili: pubblicare periodicamente le richieste presentate, le risposte dell’Ateneo, le deliberazioni rilevanti e lo stato delle questioni ancora aperte.
  3. Monitoraggio dei problemi ricorrenti: documentare in modo sistematico sovraffollamento delle aule, sovrapposizione degli appelli, ritardi amministrativi e difficoltà di accesso ai servizi.
  4. Interlocuzione con gli enti competenti: seguire anche le istanze che dipendono da ASL, Regione, DiSCo, gestori dei trasporti e amministrazioni territoriali, spiegando con chiarezza competenze e passaggi necessari.
  5. Trasparenza dei risultati: distinguere sempre le proposte avanzate dalle decisioni approvate e dai miglioramenti effettivamente realizzati, evitando promesse che non rientrano nelle prerogative dei rappresentanti.

Un programma credibile individua problemi reali, sostiene obiettivi concreti e rende conto con continuità del proprio lavoro.

Il nostro impegno

Proporre.
Seguire.
Rendere conto.

La rappresentanza continua dopo il voto: ascoltare gli studenti, portare le proposte agli organi competenti e distinguere sempre le richieste avanzate dai risultati ottenuti.

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Indice del programma

14 punti · Programma 2026–2028Scarica il PDF ↗